Gotha del Calcio
StampaIn un mondo in cui l’immagine è oggetto di venerazione io ho scelto di idolatrare le parole. Nel ‘Gotha del Calcio’ le immagini sono un necessario compendio ma le vere protagoniste sono le parole. Non solo per descrivere tattiche o per compilare statistiche, che pure sono presenti nel volume, ma anche per evidenziare gli aspetti umani legati al più grande spettacolo del mondo. Sono parole vive, dinamiche, create per narrare le mille storie del mondo del calcio, i suoi risvolti più curiosi e insoliti, le sue vicende più bizzarre e divertenti. Una delle mie più nascoste ambizioni è di far appassionare di calcio anche coloro che non se ne interessano, mostrando loro che questo sport non è soltanto guardare 22 uomini in mutande che inseguono una sfera di cuoio per infilarla in una rete ma è anche un modo per stare insieme, per ridere, per conoscersi e per scambiarsi emozioni.
Ho scritto il ‘Gotha del Calcio’ perché non esiste un’altra opera simile, almeno in Italia, e per far conoscere lo spirito che lo anima: cercare la vittoria ma non doverla ottenere a tutti i costi. Saper apprezzare traguardi intermedi significa dare un valore maggiore a tutte le tappe della nostra vita, di cui non di rado il calcio è specchio fedele.
Franco Re (Duncan MacRae)

Mi è bastato leggere i primi due capitoli di questo libro per convincermi che avevo fatto bene, anzi benissimo, ad aderire all’invito di scriverne la prefazione.
“Finalmente”, mi sono detto. Finalmente ho avuto fra le mani un volume sul calcio agli antipodi dei tanti che parlano dello sport più popolare al mondo e ne raccontano le gesta in modo antologico e spesso algido.
“Il gotha del calcio” è un’altra cosa. Franco Re, che l’ha firmato, ha compiuto un lavoro bestiale, se mi permettete il termine, per accedere a fonti primarie, oggettive, anche inusuali. Ne è scaturita un’opera ricca di notizie, curiosità, aneddoti e altro ancora, che non mi era mai capitato di riscontrare in cose similari. E ancora. E’diverso l’approccio perché l’autore, cercando di comprendere al meglio lo stato d’animo e l’umore e le aspirazioni di protagonisti e comprimari, regala l’emozione di andare avanti nella lettura per capire come finiranno gli episodi o, meglio, come si sono dipanati in un intreccio sconosciuto ai più. La storia diviene romanzo senza perdere di vista la titolarità della verità. Per certi versi Franco Re ha fatto propria una frase pronunciata da Filippo Turati, uno dei nostri più illuminati statisti, nel corso di un discorso parlamentare del 1907: “Giudicare un po’ meglio o giudicare un po’ meno”. L’autore è riuscito a “giudicare un po’ meglio” con una narrazione attenta e scrupolosa, basata su una dovizia di riferimenti statistici e non solo: così, e solo così, si può spiegare la storia ripudiando la banalità e gli errori del “dèjà vue”, del “già visto”, meglio letto. La difesa della memoria storica, sommata alla sua divulgazione, non è merito da poco. Per queste considerazioni, che mi auguro siano le stesse di chi si gusterà il libro fino all’ultima pagina, sono orgoglioso di aver fatto da apripista a “Il gotha del calcio”.
Opinionista Rai e Il Giornale, Docente all’Università di Pavia
Gotha del Calcio
Autore : Franco re
Edizioni : Lionheart Books
Pagine 382 - euro 27,00
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